IL PROGETTO

Vox Maris è un’infrastruttura operativa sviluppata dalla BioDesign Foundation per affrontare alla radice il problema delle reti da pesca disperse e del fenomeno del “ghost fishing”. Il progetto prende forma attraverso Phileas, un’imbarcazione a vela in alluminio di 10,30 metri allestita come laboratorio galleggiante di innovazione.

Phileas naviga nei porti italiani in contesti reali, coordinando l’attivazione locale e ospitando strumenti per il monitoraggio ambientale e l’identificazione dei materiali plastici. È una piattaforma aperta all’integrazione tecnologica, pensata per raccogliere dati, produrre conoscenza e documentare l’implementazione del modello.

Il progetto integra dimensione tecnica, industriale e culturale.

Accanto alla filiera di raccolta e rigenerazione, si sviluppano attività narrative, documentarie e artistiche che rendono visibile un processo normalmente invisibile. L’arte, la scienza e l’industria convergono in un unico sistema operativo.
Vox Maris non è un’idea da sostenere, ma una soluzione già attiva da scalare. È un modello concreto che trasforma un rifiuto disperso in un valore condiviso, costruendo relazioni tra mare, territorio e innovazione.

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LA STORIA

Olbia, Sardegna. Fine inverno 2026.

Phileas è sospesa nel cantiere, l’alluminio riflette una luce ancora fredda. Intorno, mani che lavorano, strumenti, controlli. È il tempo della preparazione. Impianti verificati, sensori calibrati, sistemi di bordo aggiornati, strumentazione ripristinata e vele sostituite. La capitana segue attentamente ogni dettaglio. La partenza non rappresenta un gesto simbolico: è l’avvio di una missione. Il primo giorno di primavera la barca torna in acqua. Inizia il giro della Sardegna. Ventisette porti, un obiettivo: intervenire là dove il problema prende forma, prima che le reti a fine vita finiscano in mare. Le reti sono rifiuti speciali. Costose da smaltire, difficili da gestire, spesso prive di infrastrutture dedicate. In questo spazio tra responsabilità e organizzazione nasce il problema della dispersione. Phileas naviga lungo le meravigliose coste della Sardegna, leggera ma precisa.

A bordo, il mare viene ascoltato anche attraverso i numeri: temperatura, salinità, parametri ambientali. In ogni porto la capitana incontra chi il mare lo vive ogni giorno: pescatori, autorità portuali, tecnici, operatori locali, ricercatori. Le loro storie sono esperienza, competenza e conoscenza diretta. È da queste voci che nasce Vox Maris. Porto dopo porto si disegna un modello: aree di raccolta, procedure di tracciabilità, classificazione dei materiali, attivazione della filiera di riciclo. Il progetto non si limita alla logistica: apre uno spazio culturale, in cui parte delle reti recuperate viene trasformata in linguaggio artistico e creativo. La materia che prima intrappolava diventa racconto, non per abbellire il problema, ma per renderlo visibile e tangibile.

La Sardegna si rivela lo scenario perfetto per la validazione di un pilota misurabile. Un territorio in cui testare un modello replicabile. Quando Phileas rientra, anche se il mare sembra lo stesso, attorno ad esso qualcosa è cambiato: centri di raccolta attivati, relazioni consolidate, processi definiti. Il vero cambiamento accade piano, sui fondali, dove le reti smettono di uccidere e la vita ricomincia. Dai porti, dai gesti dei pescatori, dalla fiducia costruita, il cambiamento è sceso giù in silenzio. Il mare lo sente. Se funziona qui, può funzionare ovunque.

Questo è Vox Maris. From Net-to-Net Worth.”

DIVENTA PARTE DELLA SOLUZIONE,
SALI A BORDO CON NOI.

LA CAPITANA

Virginia Jacquemod

Antropologa sociale e specializzata in sviluppo sostenibile. formatasi alla SOAS, Università di Londra, Il suo lavoro si concentra sulle comunità costiere e sui centri urbani, con un interesse particolare per la gestione delle risorse naturali e la sostenibilità.

È motivata dalle sfide globali e dal desiderio di generare un impatto sociale, economico e ambientale tangibile.

Dotata di una naturale capacità di creare connessioni, costruisce e coltiva reti internazionali per condividere conoscenze, arricchire progetti e promuovere lo scambio reciproco di idee attraverso approcci decentralizzati e innovativi.

I PROTAGONISTI

PESCATORI
I custodi in prima linea. Raccolgono attivamente le reti a fine vita, fornendo il materiale fondamentale per il progetto e storie autentiche e concrete dal mare.
ENTE PORTO
I fattori abilitanti cruciali. Forniscono l'infrastruttura essenziale per la raccolta delle reti, rappresentando il collegamento fondamentale tra il mare e il sistema terrestre.
MUNICIPALITÀ
Gli integratori locali. Essi fungono da ponte tra il progetto, le politiche comunitarie e i cittadini, mettendo in evidenza il ruolo della pubblica amministrazione nel favorire la transizione verso l'economia circolare.
SCIENZIATI
I narratori dei dati. Monitorano la salute dell'ambiente marino e modellano gli impatti, fornendo le prove empiriche che convalidano la missione ambientale del progetto.
SOCIETÀ RIFIUTI
I trasformatori di materiali. Eseguono il processo su scala industriale, trasformando i rifiuti raccolti in materia prima e dimostrando la fattibilità tecnica e commerciale del ciclo.
GUARDIA COSTIERA
I guardiani autorevoli. Garantiscono che le operazioni marittime siano sicure e legali, conferendo credibilità istituzionale e trasmettendo un messaggio di applicazione delle norme e protezione.
DIVER
I testimoni sott'acqua. Essi rivelano l'impatto sommerso delle reti fantasma, catturando immagini viscerali e potenti sia del problema che del recupero.
R&D LAB
I futuri sviluppatori. Sperimentano tecniche avanzate per il recycling e upcycling, rappresentando l'impegno del progetto verso l'innovazione scientifica e le soluzioni di nuova generazione.
TECH COMPANY
I validatori dell'innovazione. I loro sensori identificano e classificano scientificamente i materiali delle reti, aggiungendo un livello di precisione e verifica high-tech al processo.
PARTNER STRATEGICI
Gli architetti della scalabilità. Forniscono reti, finanziamenti o influenza fondamentali per replicare il modello, dimostrando la collaborazione necessaria per un cambiamento sistemico.
ARTISTA
I traduttori emotivi. Trasformano processi tecnici e scarti in narrazioni visive avvincenti, rendendo la missione del progetto universalmente coinvolgente ed emotivamente coinvolgente.
DESIGN LAB
I creatori di valore. Essi reinventano le reti scartate trasformandole in prodotti desiderabili, fondamentali per dimostrare la fattibilità commerciale e il potenziale estetico del design circolare.

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Vox Maris è un’infrastruttura operativa già attiva, con un modello concreto e replicabile per la gestione delle reti da pesca a fine vita. Sponsorizzare il progetto significa contribuire in modo tangibile alla tutela del mare, entrando in una piattaforma che unisce sostenibilità, innovazione e filiera industriale.

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